LE FESTE

I momenti culminanti della vita comunitaria sono le ricorrenze religiose:

la processione del Venerdì santo, caratterizzato dalla partecipazione delle maddalene, donne coperte da abiti rigorosamente ‘a lutto’, a ricordo delle ‘pie donne’  presenti sulla via del Calvario;

la festa di s. Giacomo il Maggiore, apostolo, riportata in auge e alla sua data originale del 25 luglio,  dalla ricostituita Confraternita; 

il Natale caratterizzato dall’accensione dei falò per la sera della veglia – il giorno 24 – che continua a mettere in gara i quartieri.

la tradizionale festa dei Tre Santi – il Crocefisso, s. Giacomo maggiore e s. Rocco – che si snoda nei giorni 23-26 agosto, con una serie di manifestazioni che si tramandano da secoli: le feste d’agosto.

Le tradizioni - questo lievito che fermenta gli animi e li fa adulti - e il nuovo, si mescolano, sì che giovani e vecchi si sentano uguali, anche se appartenenti  a generazioni diverse.Le Chiese, le mirabili opere marmoree e le belle tele settecentesche, le processioni, sempre le stesse nei secoli, e i «tre Santi», patrimonio inestimabile di Galati, unisce i Galatesi, anche se lontani dalla Patria da de¬cenni. Si torna e ci si sente come se mai ci si fosse allontanati. Le date sono sempre quelle; le statue, le invocazioni sempre immutabili Durante le feste tradizionali dopo questa prima Processione, si attendeva un mese, prima di giungere al culmine della solennità, che è rappresentata dalla Processione serale del Crocifisso, di S. Rocco e di S. Giacomo del 25 agosto. Con le tradizionali scampagnate di ferragosto, i Galatesi si concentrano con lo spirito e attendono le processioni dei ´Tre Santi. Queste, con la liturgia attuale, nacquero il 23 agosto 1860, dalla fusione delle tre feste di S. Giacomo, il protettore, di S. Rocco, il Santo della carità e della abnegazione totale al bene del prossimo, e del Crocifisso. Ancora oggi perfettamente conservato, questo del simulacro è un prezioso legno uscito dalla bottega di quel santo religioso francescano e sommo scultore che fu frate Umile da Petralia. La data cade fra i due raccolti principali della terra — la trebbiatura e la vendemmia — «quasi a ringraziare la Provvidenza per il raccolto avvenuto e a propiziarsela per il successivo». Descrivere la suggestiva bellezza delle processioni è impossibile. E' necessario assistervi: è un ricordo indelebile. I Galatesi percorrono migliaia di chilometri per poterle rivivere!”

Visita guidata a Galati Mamertino nel Parco dei Nebrodi a cura di Salvatore G. Vicario, Ed. Zuccarello