VISITA GUIDATA

Galati, sino all’inizio del Rinascimento, fu una città murata; la cinta muraria aveva due porte: la porta marina che sorgeva nei pressi dell’attuale chiesa di s. Caterina e la porta montana, prossima alla chiesa di s. Martino, poi dedicata al SS. Salvatore e infine alla Madonna del Rosario. Questa porta è ancora ricordata nella toponomastica cittadina con il nome ‘u Chian’a porta. La strada d’accesso al paese, sino dall’antichità, saliva dalla contrada Paratore e penetrava nel centro abitato dal quartiere del Fondaco, ove vi era l’unica fontana di acqua potabile (l’odierna ‘a Funtana) che, a rigore di logica, doveva essere inglobata all’interno della cinta muraria. È opportuno iniziare la visita guidata entrando da via di S. Antonino, via Roma e piazza Umberto I, percorso lungo il quale è abbastanza facile trovare il posteggio.

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LE FESTE

I momenti culminanti della vita comunitaria sono le ricorrenze religiose:

la processione del Venerdì santo, caratterizzato dalla partecipazione delle maddalene, donne coperte da abiti rigorosamente ‘a lutto’, a ricordo delle ‘pie donne’  presenti sulla via del Calvario;

la festa di s. Giacomo il Maggiore, apostolo, riportata in auge e alla sua data originale del 25 luglio,  dalla ricostituita Confraternita; 

il Natale caratterizzato dall’accensione dei falò per la sera della veglia – il giorno 24 – che continua a mettere in gara i quartieri.

la tradizionale festa dei Tre Santi – il Crocefisso, s. Giacomo maggiore e s. Rocco – che si snoda nei giorni 23-26 agosto, con una serie di manifestazioni che si tramandano da secoli: le feste d’agosto.

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